enjoyment of the desert and its contemporary consequences, such as symptoms and subjective position
The old saga of the Fisher King's wound correlates King maimed, crippled the King, with the Waste land, the wasteland. The image of the Waste Land and then reappears in our days as the title of Eliot's poetic masterpiece, which is an icon of modernity and its decline. The wound of the King is the reason why the riders set out to find the Grail cup of plenty capable of restoring health to the King di conseguenza ricchezza alle terre che da lui dipendono.
Oggi che la figura un tempo prestigiosa del padre è menomata – come lo è ogni forma di autorità da che si è sciolto il suo nodo con la tradizione e con la religione – i discorsi sono spinti a riconfigurarsi intorno a nuove modalità di legame che ancora non sono chiaramente definite, e che inducono un senso di precarietà sociale e soggettiva. La precarietà è un tema che la psicoanalisi interroga. Lo fa senza andare alla ricerca di un Graal che ridoni salute a forme d’autorità che la nostra epoca ha reso obsolete. Ed è importante e necessario riuscire a farlo senza percorrere vie regressive.
Vorremmo forse, di fronte alla paccottiglia d’oggetti in the market is saturated, to propose the restoration of the ideals dear then regulate? Or we would, in the face of outbreaks of violence generated by a law that you can not make promulgated rules that no one would reinforce the strength to apply? O reaffirm the soundness of the throne and the altar in front of the signs of insecurity? Or contrast the standardization of exploiting the government relies on an intuition that the great man of Providence?
Come instead to the bottom of things. The contemporary epoch is attached to objects of enjoyment out-report - ranging from substances, to iPods, to sex toys - because what Lacan means by saying that there is rapporto sessuale è che non possiamo più credere, come al tempo di Dante, che il godimento venga dalla relazione con l’Altro. C’è da una parte il godimento autoerotico, la jouissance qu’il ne faut pas, e dall’altra c’è l’inesistenza del rapporto.
L’antichità rimediava all’assenza di rapporto con la pedagogia, come nella fiaba di Dafni e Cloe, dove i due pastorelli che si desiderano ma non sanno come spegnere la loro arsura, sono debitamente istruiti da maestri di vita che con l’esempio pratico li introducono al giardino segreto dell’eros.
Il medio evo metteva tra il soggetto e l’accesso al godimento relazionale, la distanza infinita dell’amor de lohn, evitando la delusione della messa alla prova e prolungando lo struggimento fino allo spasimo mortale che il romanticismo raffigura potentemente in Tristano e Isotta.
La nostra epoca, che valorizza il soddisfacimento individuale sopra ogni cosa, per metterci al riparo dalle labirintiche complicazioni del desiderio dell’Altro, cerca di saturare le nostre brame con qualsiasi scadente surrogato d’oggetto.
La civiltà tradizionale è fondata su una promessa di godimento che viene dalla relazione con l’Altro: di questo il Paradiso è solo l’espressione più evidente. Certo gran parte delle nevrosi classiche viene dal fatto che questa promessa è necessariamente mancata, e quando si scoprono le carte, quando the transcendental descends from heaven to earth, one is left with bitter mouth.
But just because you can not believe this promise today we are facing a neurosis other than classical.
Why do I have uncontrollable outbursts of violence? When it was believed that his retirement was inaccessible because it forbade authority, violence could be fed the claim, and had a totally different sense from the present. It will happen to all be present at the scene pantoclastic of a child in the throes of a fury that no symbolic bridle is able to stop, and the deep sense of despair which is prey to being that child. Potersela take with someone who is, however, prohibits a pleasure, if well balanced, calming. The fact that it is now clear that the enjoyment is prohibited, but not impossible - if quest'impossibile not enter into a precise logical construction - can throw in the worst infernal existence.
And so it goes to the insecurity. The world runs at supersonic speed. Everything changes with a dynamism that pursues efficiency across the board. Those who exercise the liberal professions, which are so called because when left to choose the times, crashed in a race in which widens more and more working hours at the expense of everything else. In the United States if you go out into the street alle quattro di mattina – a chi viene dalla vecchia Europa può capitare per effetto del jet lag – si trova pieno di gente che fa jogging prima di andare al lavoro: non è il mattino che ha l’oro in bocca, è la coazione della fitness coniugata al tempo di una giornata risucchiata dagli impegni.
Chi non corre così rischia di cadere fuori dai ritmi richiesti, rischia di scivolare nella marginalità, di perdere l’inserimento sociale e andare alla deriva. La precarietà simbolica nasce dalla necessità di tenere la scena su un presente che non riesce a fondarsi sul passato trovandovi un proprio punto di stabilità, e che è al tempo stesso divorato da un futuro in cui si consuma prima ancora di potersi depositare at a time that is "now". The contemporary neuroses
configuration have changed: no more neuroses due to a lack, a meeting delayed or denied, which leads to chase the promise of a full enjoyment. They are now certain neuroses excess, an excess which does not satisfy, requiring more and more, which requires fast-paced and growth without limits, an excess that turns off the desire because they do not want is the last defensive barrier in front of a 'offer overflowing choking.
few decades ago the symptoms were emerging eating disorders: anorexia and bulimia. I still am, of course, so that deaths from starvation of some supermodel filled le pagine di cronaca costringendo le istanze governative a occuparsene. Ma quando un fenomeno diventa preda dei media e oggetto d’attenzione delle istituzioni è perché ha già superato lo stadio in cui è emergente. Sono molto più attuali oggi gli attacchi di panico, il calo del desiderio o anche la tipologia degli asessuati.
Di fronte all’assillo di un’offerta senza limiti il panico è la risposta del soggetto che perde la bussola singolare del proprio sintomo. Di fronte alla pedagogia sessuologica che, dopo il benemerito lavoro di Kinsey, insiste con periodici rapporti a voler cancellare ogni ombra di mistero dal sessuale, il calo di desiderio, più che a un’aggressività latente nei confronti dell’altro sesso, come ritiene Helen Kaplan, corrisponde a un ottundimento della curiosità. Gli asessuati invece sono la risposta alla patologizzazione di ogni comportamento e asseriscono, con fiera sicurezza, di non aver mai subito tempeste ormonali, e che a loro va bene così.
Nell’orizzonte della Waste land un compito ragionevole per la psicoanalisi non è la ricerca del Graal per sanare il Nome del Padre – che abbiamo pragmaticamente imparato a usare senza bisogno di crederci – ma è piuttosto il fatto di mettere in rilievo le nervature del paesaggio che ha di fronte, quelle che la nevrosi contemporanea ci mostra come debolezza, fallimento, vanificazione, disperazione, per farle emergere come linee di forza.
Se prendiamo gli spunti che Calvino ci dà nella sua lettura del nuovo millennio, la leggerezza non è necessariamente il disimpegno, la deresponsabilizzazione che si diffonde progressivamente in tutti gli strati sociali – e che nella nostra pratica incontriamo come ostacolo alla rettifica soggettiva – perché può essere la forza che sottrae al peso di vivere. La rapidità non è l’inevitabile prontezza postfordiana della lean production, lanciata all’inseguimento delle variazioni di gusto del consumatore, perché può essere la velocità non misurabile di un tempo logico con cui sfuggire alla prigione della nevrosi. L’esattezza non è per forza di cose la precisione della tecnica che ci domina perché può icastica be fidelity of memory within which this protean flow of life. Visibility is the inevitable drift towards the sirens of the society of the spectacle because it can express itself in the power of the indelible images that have marked our experience. The variety is not necessarily that the excess saturated without sated, because it can be born the infinite variety of non-existence of the Other, that does not need to be coordinated by the name of the Father to find local forms of coherence.
And, at the head of all this, not insecurity can only mean that the instability makes anxious the way we live. Precarious indeed, all’origine, è ciò che è ottenuto attraverso la prex, la preghiera, e che proprio in quanto concesso dall’Altro non dura per sempre. La precarietà implica dunque una spinta a riaffermare la domanda, a riconnettersi con l’Altro al di là della sua inesistenza, a uscire dall’autoerotismo dei sintomi contemporanei, dove rimpinzare gli appetiti del desiderio è semplicemente una strategia biopolitica di silenziamento. I confini tra clinica e politica, nel nostro campo, sono sempre più intrecciati, e dobbiamo riuscire a vederlo con sempre maggiore chiarezza.
Marco Focchi